Romeo e Giulietta friulani approdano a Verona

Il 25 novembre il romanzo “Il taccuino segreto di Romeo e Giulietta” dell’udinese Fabio Piuzzi, edito dalla trevigiana casa editrice Santi Quaranta, è stato presentato con gran successo proprio a Verona, patria dei due mitici amanti di shakespeariana memoria presso la libreria Mameli. La presentazione del libro di Piuzzi è stata efficacemente animata da Franca Corradini e Franco Cappa della compagnia teatrale “Barcaccia” e ha visto la partecipazione di una delegazione dell’Associazione “Romeo e Giulietta friulani”, Con “Il taccuino segreto di Romeo e Giulietta”, Piuzzi ha voluto riaccendere l’attenzione su un “enigma” che prima di tutto è letterario, utilizzando un tema suggestivo e fascinoso.e poi nel romanzo avanza l’ipotesi, ammiccante e sorniona con una punta di orgoglio friulano, che Romeo e Giulietta siano i rampolli della potente e nobile famiglia dei Savorgnan: Luigi Da Porto alias Romeo e Lucina Savorgnan alias Giulietta.

A scoprirlo è il professore scozzese, gran letterato, Grahame Cameron, coadiuvato dalla sua assistente Marianna Covre.

Il libro ha il movimento avvincente e avventuroso del thriller, però è ben più di un thriller convenzionale.

L’intreccio narrativo si imposta sulla ricerca di un enigmatico testo (un taccuino medievale) che conterrebbe la testimonianza della storicità di Romeo e Giulietta di shakespeariana memoria.

. Luigi Da Porto, nella sua novella Historia, scritta nel 1517, e che ha successivamente influenzato Shakespeare, ha evocato dei fatti avvenuti a Udine nel 1511 di cui sono stati protagonisti lo stesso Luigi Da porto e la giovane Lucina Savorgnan. Il Da Porto avrebbe annotato degli appunti sulla vicenda dei due innamorati in un Taccuino, andato poi perduto.

Cameron sarà assassinato mentre si trova nell’archivio della villa cinquecentesca dei Boccastorta, per delle ricerche riguardanti appunto il Taccuino segreto.

Da questo momento, il personaggio centrale del libro è Marianna Covre, la quale ha ricevuto nella segreteria telefonica un messaggio con un sonetto in latino di difficile interpretazione, trasmessole dal professor Cameron poco prima di essere ucciso.

Il sonetto indicherebbe la soluzione per ritrovare materialmente il Taccuino stesso. Sulle tracce del prezioso oggetto si sono messi anche due misteriosi personaggi, Nefertiti e Anima Nera e un’organizzazione chiamata “Fratellanza Veronese”…

Barcaccia” e ha visto la partecipazione di una delegazione dell’Associazione “Romeo e Giulietta in Friuli.

Con “Il taccuino segreto di Romeo e Giulietta”, Piuzzi ha voluto riaccendere l’attenzione su un “enigma” che prima di tutto è letterario, utilizzando un tema suggestivo e fascinoso.

Con una lingua incisiva e incalzante, e con un ritmo stilistico serrato e travolgente, l’Autore ha unito gli ingredienti classici della cronaca nera con il pathos e le atmosfere dei personaggi della tragedia greca.

I protagonisti sono stati cesellati e slanciati dentro un ordine preciso e materico, verso una sorta di destino ignoto e inquietante.

L’epilogo, imprevedibile, avverrà proprio fra le mura dell’antica villa dei Boccastorta, collocata nella bassa friulana, in un ideale Réunion fra passato e presente, con lo scioglimento dell’intreccio di love-story, thriller, intrigo poliziesco e indagine mistificante e dove, infine, emergerà una diversa lettura della morte apparente di Giulietta nel dramma shakespeariano.